Giovedì, 01 Dicembre 2022
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Conti alla mano!

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C’è un Italia che arranca, piange e si dispera. Guarda con sgomento e preoccupazione le ultime saracinesche rimaste ancora aperte e le vetrine illuminate, le strade deserte. Un’umanità nascosta, barricata che sta lentamente perdendo ogni speranza di ritorno alla normalità ma che nonostante tutto attende.

Poi c’è l’Italia dei numeri. Ma non quelli della pandemia. Quelli hanno già esaurito il loro potere mediatico e la curva discendente della popolarità del virus attende una scossa tellurica che la rilanci.

Mi riferisco all’Italia di Conte. Delle lotte di potere e di poltrone. Uno spettacolo indegno.

Mai nessuna politica, nessuna nostra Repubblica, è stata così lontana dalla realtà, dalla gente, dalle piazze. E non è un problema di distanziamento o di misure di prevenzione. E’ un problema culturale e di identità.

E’ un problema di valori.

Il ConteBis non prevede le elezioni anticipate, dovremo attendere la scadenza naturale di questa assurda legislatura per rivendicare il nostro diritto al voto. Per quanto la maggioranza sarà risicata (anche in futuro), ci sarà sempre un paracadute pronto ad aprirsi poco prima dello schianto. In senato non ci sarà la piena maggioranza (161) ma si andrà comunque avanti. Perché non conta più la rappresentanza popolare, non conta più la democrazia.

Quindi bando ad inutili proclami o a presentazioni di “programmi”. Basta con ipotesi di maggioranze che mai vedranno la luce. Confidiamo nel Presidente delle Repubblica.

Come non detto…